Gruppo Olimpia/Benetton

Tintura/Finitura/Stampa

Olimpias apre il primo impianto europeo di trattamento delle acque per recuperare le acque di processo nella tintura tessile (2017)

La nuova unità di purificazione comprende una serie di tecnologie avanzate come un bioreattore a membrana, filtri sbiancanti a resina e filtri ammorbidenti.

Olimpias Group, azienda controllata dalla famiglia Benetton e leader europeo nella produzione di abbigliamento e tessuti, ha aperto il primo impianto europeo di trattamento delle acque in grado di recuperare fino al 100% dell’impianto di tintura delle acque lavorate.

L’impianto di trattamento è in grado di recuperare gradualmente, fino al 100% dell’acqua utilizzata e questo è il risultato più tangibile del Wasatex Progetto (Processo di risparmio idrico per il tessile) finanziato dall’UE nell’ambito del Eco-innovazione programma, con il coinvolgimento di aziende specializzate in sistemi ingegneristici e processi di trattamento delle acque.

Sostenibilità e innovazione

“Nella nostra visione non può esserci sostenibilità senza innovazione, ha detto Gianni Zanella, CEO di Olimpias Group. “Rivoluzionando il trattamento dei processi idrici possiamo ridurre significativamente il consumo di acqua ed energia determinando un importante impatto positivo sull’ambiente, risparmi sui costi e miglioramento del prodotto finito grazie alla maggiore qualità dell’acqua riutilizzata.”

“Il progetto fa parte di una strategia più ampia che l’azienda ha avviato anni fa per supportare la propria supply chain ecologica. Tutto è iniziato con l’eliminazione dai nostri processi di tutte le sostanze chimiche dannose per l’ambiente e la salute.”

Nuovo impianto

Prima di rinnovare l’impianto di trattamento delle acque la fabbrica tessile di Osijek, in Croazia, ha utilizzato 1.600m3/giorno di acqua dove solo il 10,5% proveniva da trattamenti di recupero.

Oggi, la percentuale dell’acqua recuperata è aumentata a circa il 70%, ovvero 1.000 m3/giorno. In questo modo l’acqua prelevata dal pozzo si riduce considerevolmente, con evidenti benefici ambientali e riduzione dei costi industriali, riferisce l’azienda.

La pianta preesistente potrebbe rimuovere efficacemente solo le sostanze organiche. © Gruppo Olimpias

La pianta preesistente potebbe rimuovere efficace solo le sostanze organiche.
© Gruppo Olimpias

L’impianto preesistente poteva rimuovere efficacemente solo le sostanze organiche ma non poteva trattare i componenti inorganici come durezza, alcalinità, silice, cloruri, solfati e metalli pesanti. Pertanto era impossibile utilizzare l’acqua di uscita in produzione.

La nuova unità di purificazione comprende una serie di tecnologie avanzate come un bioreattore a membrana, filtri sbiancanti a resina e filtri ammorbidenti oltre a un sistema ad osmosi inversa in grado di produrre acqua tecnicamente perfetta e stabile, con valori molto bassi di durezza e TDS (Total Dissolved Solids).

Notevole risparmio energetico

Si dice anche che il sistema di nanofiltrazione consenta di recuperare la salamoia (NaCl) da riutilizzare nell’impianto morente e, infine, il sistema OX consenta di ridurre la scarica finale, distruggendo e quindi rimuovendo le molecole complesse ad alto peso molecolare, come COD (domanda chimica di ossigeno) e colore.

L'impianto di trattamento è in grado di recuperare gradualmente, fino al 100% dell'acqua utilizzata e questo è il risultato più tangibile del progetto Wasatex. © Gruppo Olimpias

L’impianto di trattamento è in grado di recuperare gradualmente, fino al 100% dell’acqua utilizzata e questo è il risultato più tangibile del progetto Wasatex.
© Gruppo Olimpias

Il progetto prevede anche un notevole risparmio energetico.

L’acqua depurata ha una temperatura media di 30°C rispetto ai 15°C dell’acqua del pozzo, quindi l’energia necessaria per il riscaldamento nei bagni di tintura è significativamente ridotta e si verifica come conseguenza un’ulteriore riduzione dei costi di produzione, secondo il produttore.

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RISPARMIARE ACQUA: UN ESEMPIO

Ad Osijek, città della Croazia nord-orientale vicina al confine con l’Ungheria e la Serbia, da tempo si sta lavorando alla risoluzione di questo problema con risultati molto interessanti. Qui ha sede la società Olimpias Tektil, stabilimento di maglieria che fa parte del Gruppo Benetton, dove da alcuni anni è partito – prima in fase sperimentale e ora a regime – il progetto Wasatex (Water Saving Processes for Texile Production), finalizzato a ottenere mediante la depurazione dei reflui dell’industria tessile acqua da poter riutilizzare nel ciclo di produzione industriale.

il progetto punta al recupero del cento per cento delle acque di scarto inquinate attraverso un sofisticato processo di filtraggio.

TECNOLOGIA SOFISTICATA

In origine, alla Olimpias Tektil, l’acqua necessaria per i processi industriali veniva esclusivamente attinta dai pozzi: questo significava un consumo di circa 1.600 metri cubi al giorno, pari al fabbisogno quotidiano di 10.600 persone. Prima dell’avvio del progetto Wasatex lo stabilimento faceva fronte al fabbisogno idrico con l’estrazione dell’acqua freatica e i reflui venivano solo parzialmente trattati e poi rilasciati nelle fognature. Infatti, l’unico sistema di depurazione presente era di tipo biologico, una tecnologia in grado di rimuovere efficacemente tensioattivi, oli e grassi, fosforo e solidi in sospensione, ma non i componenti inorganici, quindi le sostanze alcaline, la silice, i cloruri, i solfati e i metalli pesanti. Un trattamento solo parziale che impediva il riutilizzo dell’acqua depurata nella produzione.

Era necessario quindi sottoporre l’acqua trattata biologicamente ad altre operazioni indispensabili per rimuovere i composti solidi sospesi per far sì che questo bene prezioso acquisisse le caratteristiche chimiche e fisiche adatte ai processi di lavaggio e risciacquo dei tessuti, in primis la rimozione totale della salinità.

AZIONE POTENZIATA

Con il progetto Wasatex il sistema di depurazione biologica è stato potenziato, grazie all’introduzione di una serie di tecnologie innovative in grado di separare completamente i diversi tipi di impurità. Tra queste, alcuni filtri specifici per purificare l’acqua dalle materie organiche, da pigmenti di colore e tensioattivi, da calcio, magnesio e alcalinità e sistema a osmosi inversa per rimuovere i sali solubili.

Le acque reflue trattate con questo processo diventano pulite al punto da poter essere impiegate anche nelle lavorazioni che richiedono purezza, bassa salinità e durezza, come nel caso della sbianca o dei bagni di tintura. L’altro vantaggio riguarda i colori che sui filati e tessuti risultano più stabili e – grazie all’assenza di sali – anche più brillanti. Quest’acqua depurata può essere utilizzata anche nelle caldaie, consentendo di limitare notevolmente l’uso di prodotti chimici. Inoltre, ha il vantaggio di non sporcare i tubi dello scambiatore di calore, quindi riduce e ottimizza i consumi.

(risparmiare acqua)

Un unico processo, tanti vantaggi

Nello stabilimento di Osijek si effettuano cicli di tintura e fissaggio di fibre tessili, soprattutto di cotone e lana. L’azienda ha 290 dipendenti e produce otto mila chilogrammi di filato al giorno.

Nel corso del 2020 è stato recuperato il 62 per cento dell’acqua necessaria alla tintoria e il consumo di metano si è ridotto di 1.750.000 kWh. Un risparmio energetico reso possibile perché l’acqua purificata che viene restituita all’impianto a una temperatura di circa 25/30 gradi, a differenza di quella di falda che quando viene pescata è molto più fredda (non supera i 15 gradi). L’acqua trattata, quindi, si può da subito utilizzare nei processi di tintura senza bisogno di scaldarla ulteriormente.

Oltre alla riduzione dell’uso dell’energia, questo processo garantisce un notevole risparmio economico: in Croazia, infatti, l’acqua ha un prezzo alto perché viene pagata al metro cubo, mentre in gran parte d’Italia, quando si attinge l’acqua dai fiumi o dalla falda, si paga solo una concessione – con un costo contenuto – e non il consumo. Anche sotto questo profilo, il riutilizzo delle acque di scarto purificate in ambito industriale rappresenta una significativa risorsa. (C.P.)


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