Water Saving Processes for Textile Production

Il progetto WASATEX (Water Saving Processes for Textile Production) è un’iniziativa europea volta a ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile attraverso il riciclo e il riutilizzo delle acque di processo. Implementato nello stabilimento Olimpias Tekstil di Osijek, in Croazia, il progetto mira a depurare le acque reflue per renderle nuovamente utilizzabili nei cicli produttivi, con l’obiettivo di riciclare fino al 70% dell’acqua impiegata.
Tecnologie chiave utilizzate nel progetto:
- Bioreattore a membrana (MBR): Rimuove solidi sospesi, biomassa e batteri, producendo un’acqua limpida con bassa concentrazione di materia organica.
- Filtri a resina decoloranti: Eliminano colore, COD e tensioattivi residui.
- Filtri addolcitori e torre decarbonatativa: Riducono la durezza dell’acqua, rimuovendo calcio, magnesio e alcalinità.
- Osmosi inversa (RO): Elimina sali solubili, solfati, cloruri e altre impurità, ottenendo un’acqua di elevata qualità.
- Nanofiltrazione (NF): Tratta le reiezioni dell’osmosi inversa, separando i sali monovalenti e producendo una salamoia riutilizzabile nei processi di tintura.
- Sistema OX: Distrugge molecole organiche complesse ad alto peso molecolare, riducendo ulteriormente il COD e il colore.

Risultati attesi:
- Riduzione del consumo idrico: Diminuzione del prelievo d’acqua dai pozzi fino al 65%, pari a circa 1.020 m³/giorno.
- Risparmio energetico: L’acqua riciclata, avendo una temperatura di circa 30°C rispetto ai 15°C dell’acqua di pozzo, consente un minor consumo di energia per il riscaldamento nei processi produttivi.
- Miglioramento della qualità del prodotto: L’utilizzo di acqua trattata di elevata qualità garantisce colori più stabili e brillanti, riducendo l’uso di prodotti chimici e migliorando la ripetibilità dei processi di tintura e finissaggio.
Benefici ambientali ed economici:
- Minore impatto ambientale: Riduzione delle emissioni gassose e del consumo di risorse naturali.
Efficienza produttiva: Risparmi sui costi legati al prelievo, trattamento e scarico dell’acqua, oltre a una maggiore stabilità e qualità nei processi produttivi

Applicazione MBR per un ciclo di purga tintoria e nobilitazione della seta

Differenze chiave rispetto al caso Benetton
1. Composizione delle acque reflue:
- Caso seta (purga e nobilitazione):
- Le acque reflue contengono un’alta concentrazione di sericina (20-25% del peso della seta grezza).
- La sericina è una proteina idrosolubile che richiede trattamento specifico per evitare la formazione di biofilm e incrostazioni nelle membrane.
- Possono essere presenti residui chimici da processi di mordenzatura o tintura, oltre a tensioattivi delicati.
- Caso Benetton (tessuti misti):
- Le acque reflue includono composti chimici derivanti da tinture sintetiche, agenti sbiancanti e processi di finissaggio.
- Spesso sono presenti sostanze chimiche complesse (es. solfati, cloruri, e coloranti resistenti) che richiedono un trattamento più intensivo.
2. Carico organico e requisiti di trattamento:
- Seta:
- Il carico organico è principalmente proteico (COD derivante dalla sericina e da residui di proteine).
- Le membrane devono essere selezionate per gestire composti proteici senza ostruzioni o degrado delle prestazioni.
- La sericina può essere recuperata come sottoprodotto per applicazioni cosmetiche o smaltita come biomassa.
- Tessuti misti:
- Il carico organico è più variegato, con una combinazione di residui sintetici e chimici.
- Richiede una filtrazione più robusta, spesso con pretrattamenti chimici o fisici per evitare danni alle membrane.
3. Requisiti tecnologici:
- Seta:
- Necessario un MBR a membrana piatta o tubolare, più resistente ai depositi proteici.
- Eventuali pretrattamenti possono includere l’idrolisi della sericina per ridurne la viscosità.
- L’acqua trattata deve mantenere una qualità elevata per garantire processi di tintura uniformi.
- Tessuti misti:
- Un MBR convenzionale con membrane a fibra cava potrebbe essere sufficiente, ma richiede più attenzione a composti chimici aggressivi.
- Potrebbe essere necessario un trattamento secondario (es. osmosi inversa) per rimuovere sali e coloranti.
4. Produzione di sottoprodotti:
- Seta:
- La sericina rimossa è un sottoprodotto prezioso, utilizzabile in cosmetica, biotecnologie o come biomassa per la produzione di energia.
- I fanghi residui hanno un contenuto organico più uniforme e possono essere trattati con metodi standard.
- Tessuti misti:
- I fanghi sono più complessi, contenenti residui chimici, che spesso richiedono smaltimento come rifiuti industriali.
Punti di miglioramento per il ciclo seta:
- Recupero della sericina:
- La sericina può essere separata prima del trattamento MBR tramite processi chimici o ultrafiltrazione, massimizzando il valore del sottoprodotto.
- Ottimizzazione energetica:
- L’energia necessaria per riscaldare l’acqua potrebbe essere ulteriormente ridotta utilizzando il calore generato dal trattamento MBR.
- Adattamento delle membrane:
- Utilizzo di membrane specifiche per composti proteici, evitando problemi di fouling (intasamento) o biofilm.
Recupero Sericina
Il recupero della sericina dopo la purga della seta è un processo che richiede macchinari specifici per separare e concentrare questa proteina dalle acque reflue. Con un flusso di 10 m³/ora, il trattamento deve essere continuo e adattato al volume e alla composizione chimica delle acque reflue.
Macchinari necessari per il recupero della sericina:
1. Pretrattamento:
- Filtro a griglia o filtro rotante:
- Funzione: Rimuove particelle solide grossolane dalle acque reflue (es. fibre residue, impurità).
- Capacità: Deve essere dimensionato per gestire 10 m³/ora senza rallentare il flusso.
- Esempio di macchina: Filtro rotante continuo o filtro statico a tamburo.
2. Processo di separazione:
- Ultrafiltrazione (UF):
- Funzione: Filtra l’acqua rimuovendo la sericina (proteina idrosolubile) dalle altre componenti. Le membrane di ultrafiltrazione (con porosità tra 0,01 e 0,1 micron) permettono di separare molecole proteiche dall’acqua.
- Sistema necessario:
- Un’unità di ultrafiltrazione modulare con membrane tubolari o a spirale, adatta per flussi di 10 m³/ora.
- La sericina concentrata viene raccolta come una soluzione densa.
3. Concentrazione della sericina:
- Evaporatore sottovuoto o essiccatore spray:
- Funzione: Concentra la soluzione di sericina ottenuta dall’ultrafiltrazione per ridurre il volume e aumentare la stabilità del prodotto.
- Evaporatore sottovuoto:
- Rimuove l’acqua in eccesso riducendo il volume della soluzione proteica.
- Essiccatore spray (opzionale):
- Se il prodotto finale deve essere in polvere, l’essiccatore spray può trasformare la soluzione di sericina concentrata in una polvere fine.
- Trattamento dell’acqua restante:
si ricongiunge flusso acqua da tintoria
Schema del processo:
- Ingresso delle acque reflue: Flusso di 10 m³/ora.
- Pretrattamento: Filtro rotante per rimuovere impurità grossolane.
- Ultrafiltrazione: Rimozione della sericina e separazione dell’acqua.
- Concentrazione: Evaporazione per ridurre il volume della soluzione di sericina.
Specifiche tecniche del sistema:
- Dimensioni: L’impianto deve essere compatto ma modulare, per gestire 10 m³/ora.
- Materiali: Acciaio inossidabile (AISI 316) per resistere alla corrosione e facilitare la pulizia.
- Automazione: Il sistema dovrebbe essere automatizzato per monitorare i parametri chiave (pressione, flusso, qualità dell’acqua).
Prodotto finale:
- Sericina liquida: Concentrata (5-10% proteina).
- Sericina in polvere (opzionale): Ottenuta tramite essiccazione spray.
Costo indicativo:
- Pretrattamento: €20.000–€50.000.
- Ultrafiltrazione: €80.000–€150.000.
- Evaporatore sottovuoto: €50.000–€100.000.
- Essiccatore spray (opzionale): €100.000–€200.000.
Conclusione:
Con un flusso di 10 m³/ora, il recupero della sericina richiede un sistema integrato basato su ultrafiltrazione, concentrazione e trattamento dell’acqua residua. Il prodotto ottenuto (sericina concentrata) può essere utilizzato in cosmetica, farmaceutica o come additivo industriale, aggiungendo valore al processo.
La superficie necessaria per un impianto che recuperi la sericina dalle acque reflue con un flusso di 10 m³/ora dipende dalla configurazione e dai macchinari utilizzati. Di seguito una stima basata sulle dimensioni tipiche dei componenti.
Suddivisione delle aree principali:
1. Area di pretrattamento:
- Macchinari: Filtro rotante o statico per rimuovere particelle grossolane.
- Spazio richiesto: ~10–15 m².
- Considerazioni: Include il macchinario principale e lo spazio per manutenzione/accesso.
2. Ultrafiltrazione (UF):
- Macchinari: Sistema di ultrafiltrazione modulare con pompe, membrane e tubazioni.
- Spazio richiesto: ~30–50 m².
- Considerazioni: Dipende dal tipo di moduli UF (a spirale o tubolari) e dal numero di unità necessarie per gestire 10 m³/ora.
3. Concentrazione della sericina:
- Macchinari:
- Evaporatore sottovuoto (per ridurre il volume della soluzione di sericina).
- Essiccatore spray (opzionale, per trasformare la sericina concentrata in polvere).
- Spazio richiesto:
- Evaporatore sottovuoto: ~10–15 m².
- Essiccatore spray: ~20–30 m².
- Considerazioni: L’essiccatore spray potrebbe non essere necessario se il prodotto finale è una soluzione concentrata.
4. Trattamento dell’acqua residua: non richiede spazi specifici
5 Area di supporto e stoccaggio:
- Funzione: Include serbatoi per accumulo dell’acqua grezza, soluzioni concentrate di sericina, prodotti chimici, e accesso per la manutenzione.
- Spazio richiesto: ~20–30 m².
Superficie totale stimata:
- Minima: ~100 m².
- Massima: ~150 m² (se include essiccatore spray e spazi per manutenzione e sicurezza).
Fattori che influenzano la superficie:
- Configurazione verticale vs. orizzontale:
- Alcuni macchinari (es. evaporatori e essiccatori spray) possono essere configurati in verticale per ridurre l’area occupata.
- Modularità del sistema:
- Un sistema modulare compatto potrebbe ridurre la superficie necessaria.
- Normative locali:
- Spazi aggiuntivi potrebbero essere richiesti per sicurezza, ventilazione o isolamento delle aree di trattamento.
Conclusione:
Per un impianto che recupera sericina da 10 m³/ora di acque reflue, una superficie tra 100 e 150 m² dovrebbe essere sufficiente per ospitare tutte le apparecchiature necessarie, inclusi i margini per manutenzione e stoccaggio. Un layout ottimizzato può ulteriormente ridurre questa necessità.
Dimensionamento Sistema MBR: Impianto di Riciclo Totale dell’Acqua con Recupero Termico
Obiettivi
- Riciclo del 90% dell’acqua prelevata dal pozzo con un flusso di 10 m³/ora.
- Trattamento avanzato post-tintoria per produrre acqua di elevata qualità.
Tecnologie Utilizzate
- Bioreattore a Membrana (MBR):
- Rimuove solidi sospesi, biomassa e batteri.
- Produzione di acqua limpida con bassa concentrazione di materia organica.
- Filtri a Resina Decoloranti:
- Eliminano colore, COD e tensioattivi residui.
- Filtri Addolcitori e Torre Decarbonatativa:
- Riducono la durezza dell’acqua, eliminando calcio, magnesio e alcalinità.
- Osmosi Inversa (RO):
- Rimuove sali solubili, solfati, cloruri e altre impurità.
- Produzione di acqua di elevata qualità.
- Nanofiltrazione (NF):
- Tratta le reiezioni dell’osmosi inversa.
- Recupero della salamoia per riutilizzo nei processi di tintura.
- Sistema OX:
- Distrugge molecole organiche complesse ad alto peso molecolare.
- Riduce ulteriormente COD e colore.
Dimensionamento dell’Impianto
- Flusso Trattato:
- Flusso d’acqua: 10 m³/ora.
- Ore operative: 2.400 ore/anno.
- Volume d’acqua trattata: 24.000 m³/anno.
- Componenti principali e dimensioni:
- Bioreattore a Membrana (MBR):
- Dimensioni: 40–60 m².
- Costo CAPEX: €150.000–€250.000.
- OPEX: 5–10% annuo del CAPEX.
- Filtri a Resina Decoloranti:
- Dimensioni: 20–30 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€80.000.
- OPEX: 5% annuo del CAPEX.
- Filtri Addolcitori e Torre Decarbonatativa:
- Dimensioni: 20–30 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€80.000.
- OPEX: 5–8% annuo del CAPEX.
- Osmosi Inversa (RO):
- Dimensioni: 30–50 m².
- Costo CAPEX: €100.000–€150.000.
- OPEX: 5–8% annuo del CAPEX.
- Nanofiltrazione (NF):
- Dimensioni: 20–30 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€100.000.
- OPEX: 5–8% annuo del CAPEX.
- Sistema OX:
- Dimensioni: 20–30 m².
- Costo CAPEX: €40.000–€70.000.
- OPEX: 5% annuo del CAPEX.
- Bioreattore a Membrana (MBR):
- Serbatoi e vasche esterne:
- Capacità totale: 100 m³.
- Superficie necessaria: 50–70 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€80.000.
Costi Totali Stimati
- CAPEX Totale: €490.000–€810.000.
- OPEX Annuale: €35.000–€55.000.
Aree Totali Necessarie
- Aree per impianto interno: 150–200 m².
- Aree per vasche esterne: 50–70 m².
- Totale: 200–270 m².
Risparmi Stimati
- Riduzione dei costi di depurazione:
- Eliminazione del costo annuale di €180.000.
- Risparmio energetico (recupero termico):
- Riduzione del consumo di gas di circa 30%, equivalente a €90.000/anno.
- Produzione di acqua di alta qualità:
- Riduzione dell’uso di acqua di pozzo del 90%, con risparmi sui costi operativi.
Conclusione
L’implementazione di un sistema di riciclo e recupero termico con tecnologia avanzata MBR e filtri per un flusso di 10 m³/ora consente risparmi economici, efficienza operativa e sostenibilità ambientale. Questo sistema è scalabile per soddisfare le esigenze di PMI tessili e promuove un uso sostenibile delle risorse idriche.
Dimensionamento Impianto Gestione dei Fanghi
- Volume di fanghi generati:
- Stimato: 0,5–1% del volume d’acqua trattato.
- Quantità giornaliera di fanghi: 10 m³/ora × 10 ore × 0,005–0,01 = 0,5–1 m³/giorno.
- Quantità annuale: 240 giorni × 0,5–1 m³/giorno = 120–240 m³/anno.
- Componenti principali e dimensioni:
- Centrifuga Industriale:
- Capacità: 0,5–1 m³/giorno.
- Dimensioni: 10–15 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€80.000.
- OPEX: 5–8% annuo del CAPEX.
- Filtro Pressa:
- Capacità: 0,5–1 m³/giorno.
- Dimensioni: 15–20 m².
- Costo CAPEX: €40.000–€70.000.
- OPEX: 5–8% annuo del CAPEX.
- Centrifuga Industriale:
- Stoccaggio fanghi:
- Serbatoi per fanghi disidratati.
- Capacità stimata: 10–20 m³.
- Costo CAPEX: €20.000–€30.000.
Costi Totali Stimati per la Gestione dei Fanghi
- Centrifuga Industriale: €50.000–€80.000 (dimensioni compatte, efficienza elevata).
- Filtro Pressa: €40.000–€70.000 (opzione alternativa, minori consumi energetici).
- Stoccaggio fanghi: €20.000–€30.000.
- CAPEX Totale: €110.000–€180.000.
- OPEX Annuale: €5.500–€14.400 (manutenzione, energia, gestione).
Aree Necessarie
- Aree per centrifuga o filtro pressa: 10–20 m².
- Aree per stoccaggio fanghi: 10–20 m².
- Totale: 20–40 m².
Conclusione
La gestione dei fanghi post-trattamento reflue senza considerare la sericina richiede un sistema dimensionato per 0,5–1 m³/giorno. Le opzioni includono una centrifuga industriale o un filtro pressa, entrambe efficienti per disidratazione e riduzione del volume dei fanghi. Il sistema offre una soluzione economicamente sostenibile e tecnicamente scalabile.
Dimensionamento Impianto di Pirolisi
Dati Operativi:
- Materiali Alimentati:
- Sericina in soluzione densa: 400 kg/giorno.
- Cascami tessili: 10 tonnellate/anno (~40 kg/giorno).
- Totale: ~440 kg/giorno.
- Ore Operative: 8 ore/giorno per 240 giorni/anno.
Dimensioni e Specifiche:
- Reattore di Pirolisi:
- Capacità: 50–60 kg/ora.
- Dimensioni: 20–30 m² (incluso spazio per manutenzione).
- Costo CAPEX: €200.000–€300.000.
- OPEX: 5–10% annuo del CAPEX.
- Sistema di Pre-trattamento:
- Include serbatoi di alimentazione e dosatori per sericina e tessuti.
- Dimensioni: 10–15 m².
- Costo CAPEX: €30.000–€50.000.
- Sistemi Ausiliari:
- Scambiatori di Calore: Per recupero termico dai gas di pirolisi.
- Filtro per Gas: Per abbattimento delle emissioni.
- Dimensioni: 15–20 m².
- Costo CAPEX: €50.000–€80.000.
- Stoccaggio e Gestione dei Prodotti Finali:
- Prodotti: Biochar, syngas, olio di pirolisi.
- Capacità stoccaggio: 10–20 m³.
- Costo CAPEX: €20.000–€40.000.
Costi Totali Stimati:
- CAPEX Totale: €300.000–€470.000.
- OPEX Annuale: €15.000–€40.000.
Aree Necessarie:
- Aree per reattore e sistemi ausiliari: 40–60 m².
- Aree per stoccaggio: 20–30 m².
- Totale: 60–90 m².
Produzione Energetica:
- Syngas Generato:
- Stima: 2–3 Nm³/kg di materiale trattato.
- Totale annuale: 210.000–315.000 Nm³.
- Energia Recuperabile:
- Potere calorifico syngas: ~5 kWh/Nm³.
- Energia annuale: ~1.050.000–1.575.000 kWh.
Valorizzazione Economica:
- Vendita di Biochar: ~€50–€100/ton.
- Valorizzazione del Syngas: Risparmio di ~€0,30/m³ rispetto al gas naturale.
- Risparmio Annuale Stimato: €63.000–€94.500.
Conclusione
L’installazione di un impianto di pirolisi consente di valorizzare i sottoprodotti della tintoria, ridurre i costi energetici e ottenere benefici ambientali. Con un CAPEX di €300.000–€470.000 e risparmi annuali significativi, il sistema è economicamente sostenibile e tecnicamente scalabile.
Ciclo con recupero termico (acqua rigenerata a 50°C)
- Adottare un sistema che mantiene l’acqua rigenerata a 50°C permette di risparmiare circa 47% del gas naturale necessario rispetto al ciclo senza recupero termico.
- Questo rappresenta un risparmio economico significativo, con un ritorno potenziale sull’investimento in sistemi di recupero termico.


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