Il Percorso Cinese verso la Trasformazione Industriale Guidata dall’IA

Accenture China – sintesi documento

Introduzione

Questo documento di briefing analizza il white paper del World Economic Forum intitolato “Blueprint to Action: China’s Path to AI-Powered Industry Transformation”. Il documento esplora la strategia della Cina per diventare leader globale nell’intelligenza artificiale (IA), evidenziando i suoi approcci strategici, le infrastrutture abilitanti, le applicazioni industriali e le principali sfide.

Temi Chiave e Idee Principali

Strategia Nazionale e Approccio di Governance:

Roadmap Strategica a Tre Livelli:

La Cina ha una strategia di sviluppo dell’IA ben definita, articolata in tre fasi (2020, 2025 e 2030) con obiettivi crescenti:

  • 2020: Sincronizzazione delle tecnologie e applicazioni IA con i livelli globali avanzati.
  • 2025: IA come motore chiave della trasformazione industriale ed economica.
  • 2030: La Cina diventa un hub chiave per l’innovazione IA globale con teorie, tecnologie e applicazioni di livello mondiale.

Regolamentazione Adattiva: Il governo cinese adotta un approccio di regolamentazione flessibile, bilanciando l’innovazione con la sicurezza e la governance. Sono state introdotte diverse linee guida e misure, come i “Principi di Governance dell’Intelligenza Artificiale di Nuova Generazione” (2019) e le “Misure Provvisorie per la Gestione dei Servizi di IA Generativa” (2023).

Politiche Multilivello: Il governo centrale fornisce la direzione strategica, mentre i governi locali implementano strategie e supportano la crescita industriale, creando cluster che sfruttano i punti di forza regionali.

Standardizzazione: La Cina mira a rafforzare il sistema di standardizzazione per l’IA, con l’obiettivo di stabilire oltre 50 nuovi standard nazionali e industriali entro il 2026, e contribuire allo sviluppo di oltre 20 standard internazionali.

Abilitatori Chiave nell’Ecosistema IA:

Infrastrutture Strategiche: Investimenti massicci in infrastrutture ICT avanzate, come le reti 5G, i data center e il cloud computing. La Cina è al secondo posto a livello globale per potenza di calcolo, con 230 exaflops. Piattaforme come la BaiChuan di China Mobile integrano risorse di calcolo frammentate in una rete unificata.

Dati come Moltiplicatore: La Cina sta passando dal modello “Internet plus” a un modello basato sui dati, con la creazione della National Data Administration per coordinare le politiche sui dati e promuovere le infrastrutture dati.

“Il volume annuale di dati prodotti in Cina crescerà da 24 ZB nel 2022 a un valore stimato di 77 ZB nel 2027, un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 26% che non ha eguali altrove.”

Modelli IA Specifici per l’Industria: Forte tendenza allo sviluppo di modelli IA specializzati per settori specifici, combinando dati proprietari con applicazioni settoriali. Ad esempio, il “Sunshine Zhengyan GPT” per il settore assicurativo.

Energia Sostenibile: Priorità alle soluzioni energetiche sostenibili per alimentare l’IA, grazie alla sua vasta infrastruttura di energia rinnovabile.

“La Cina dovrebbe rappresentare quasi il 60% di tutta la capacità di energia rinnovabile installata a livello globale tra ora e il 2030.”

L’iniziativa “East Data, West Computing” ridistribuisce le risorse di calcolo verso le regioni occidentali con abbondante energia rinnovabile.

Talento IA: Investimenti nella formazione di professionisti qualificati in IA, con 535 università che offrono corsi di laurea correlati all’IA. La Cina conta circa la metà dei migliori ricercatori di IA a livello mondiale.

Scalabilità dell’Innovazione IA nelle Industrie:

Manifattura Industriale: Profonda trasformazione guidata dall’integrazione di IA, machine learning, computer vision e digital twins, ottimizzando la produzione e la qualità. Casi d’uso: COSMOPlat di Haier, GAC Honda.

Automotive e Trasporto Autonomo: Sfruttamento dell’infrastruttura 5G e delle reti di trasporto intelligenti per sviluppare veicoli autonomi. Avanzamenti nei taxi autonomi e cabine intelligenti con sistemi di infotainment avanzati. Caso d’uso: Apollo Go di Baidu.

Retail: Profonda integrazione dell’IA nell’e-commerce per migliorare l’engagement del cliente, la personalizzazione e l’efficienza della catena di approvvigionamento. Utilizzo dell’IA generativa per raccomandazioni e assistenti virtuali. Casi d’uso: JD Digital Human e ANTA.

Sanità: Utilizzo dei dati sanitari per affrontare sfide come la distribuzione ineguale delle risorse mediche. Sviluppo di sistemi di supporto alla diagnosi, strumenti di ricerca farmaceutica e piattaforme di gestione sanitaria. Casi d’uso: Tsinghua University, GE Healthcare China e AI Healthcare Manager su Alipay.

Finanza: Leader nel mercato della finanza digitale, con utilizzo diffuso di pagamenti digitali e creazione di ecosistemi IA per la gestione dei rischi, l’inclusione finanziaria e la prevenzione delle frodi. Caso d’uso: Industrial and Commercial Bank of China (ICBC).

Energia Rinnovabile e Servizi:

Ottimizzazione delle prestazioni delle turbine eoliche

Energia Rinnovabile e Servizi: Ottimizzazione delle prestazioni delle turbine eoliche grazie all’IA. Implementazione di sistemi di previsione dei carichi elettrici e reti intelligenti. Casi d’uso: Envision Energy e State Grid Corporation of China.

Servizi Pubblici: Integrazione dell’IA per lo sviluppo di “città intelligenti”, migliorando la gestione del traffico, la sicurezza pubblica e l’erogazione dei servizi ai cittadini. Caso d’uso: Alibaba City Brain.

Principali Sfide nello Sviluppo dell’IA in Cina:

Infrastruttura e Potenza di Calcolo: Necessità di migliorare la connettività di rete tra i centri di calcolo distribuiti e garantire l’interoperabilità delle risorse di calcolo.

Utilizzo dei Dati: Problematiche relative alla qualità, all’interoperabilità e all’accessibilità dei dati. Frammentazione dei flussi di dati tra i settori.

Algoritmi e Sofisticatezza dei Modelli: Opportunità di aumentare la ricerca di base e l’innovazione fondamentale, incoraggiando partnership tra industria e istituzioni accademiche.

Competenze e Talenti in IA: Carenza di professionisti qualificati in IA, con un gap stimato di 5 milioni di persone. Necessità di iniziative congiunte tra industria, università e governo.

Conclusioni

La trasformazione dell’IA in Cina è il risultato di un’interazione sinergica tra quadri politici, un ecosistema solido e l’innovazione guidata dall’industria. Nonostante le sfide, la Cina si sta posizionando come un attore chiave nel panorama globale dell’IA. Il proseguimento degli investimenti infrastrutturali e la priorità strategica delle applicazioni IA specifiche per l’industria continueranno a spingere rapidi progressi.

Citazioni Chiave:

“Il paese mira a diventare un hub di innovazione primario per la tecnologia espandendo il suo settore principale di IA a oltre 140 miliardi di dollari entro il 2030 e a far crescere i settori correlati a 1,4 trilioni di dollari di valore nello stesso periodo.”

“Il governo svolge un ruolo proattivo nel facilitare lo sviluppo dell’IA, mostrando solide capacità di pianificazione ed esecuzione strategica.”

“Per massimizzare l’impatto dei LLM specifici per dominio, la ricerca mostra che la collaborazione intersettoriale e gli sforzi coordinati tra i partner upstream e downstream sono essenziali.”

“Il gap di talenti in IA in Cina supera i 5 milioni di persone, con un rapporto domanda-offerta fino a 1:10.”

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La Mossa di Go

Siamo all’ interno di una partita a scacchi, o meglio sarebbe dire di Go.

Luca Cellini

Il Go è un gioco da tavolo di tipo strategico per due giocatori, che collocano alternativamente pedine (dette pietre) nere e bianche sulle intersezioni vuote di un tavoliere detto goban formato da una griglia. Lo scopo del gioco è il controllo di una zona del goban maggiore di quella controllata dall’avversario; a questo scopo i giocatori cercano di disporre le proprie pietre in modo che non possano essere catturate, ritagliandosi allo stesso tempo dei territori che l’avversario non possa invadere senza essere catturato.

Pochi giorni fa la Cina ha lanciato DeepSeek, un chatbot rivoluzionario di AI, Intelligenza Artificiale che qui in occidente ci ostiniamo a voler chiamare “Intelligenza” ma che intelligenza non è, dal momento che è solo un complesso ed elaborato sistema di algoritmi, ma senza scintilla vitale, generativa, creativa, divina.

Ma tornando alla mossa di Go da parte della Cina, in meno di 24 ore, Deepseek è salito alle stelle in cima alla classifica degli smartphone, spodestando ChatGPT e lasciando OpenAI senza fiato. Meno di un giorno per spodestare quello che ChatGpt aveva costruito in due anni.

Vi starete chiedendo com’è possibile?

Perché i cinesi sono maestri di Go, ne sono gli inventori, e ci giocano da secoli. Nel Go si sfrutta la forza dell’avversario o meglio, quando l’avversario si muove contro di te, si usa il suo attacco per rivolgerglielo contro. A guardare bene anche molte discipline di arti marziali cinesi funzionano secondo questo principio, dal Kung-Fu, fino al Tai-Chi.

E così in questa mossa la Cina ha giocato con le stesse “regole” di mercato occidentali, o meglio le ha usate per rivolgerle contro la famosa “legge di mercato”.

  • 1) Deepseek è più economico del 98% delle altre applicazioni AI esistenti sul mercato.
  • 2) È più facile da utilizzare.
  • 3) È più veloce.
  • 4) A differenza di ChatGPT, non richiede un fantastilione di GPU Nvidia per rimanere funzionante. (La GPU è l’unità di elaborazione grafica (in acronimo GPU, dall’inglese Graphics Processing Unit), è un processore progettato per accelerare la creazione di immagini in un frame buffer, destinato all’uscita su un dispositivo di visualizzazione, come ad esempio un telefonino. Il Frame buffer è la memoria video di un dispositivo di visualizzazione)
  • 5) Il costo di sviluppo infinitamente inferiore ChatGpt è costata miliardi di dollari di OpenAI, e all’uscita di Deepseek è stata ridicolizzata da un applicazione sviluppata con un budget di 5,6 milioni di dollari, inferiore allo stipendio annuale di Sam Altman, il creatore di ChatGpt.

DeepSeek dimostra che l’addestramento dell’intelligenza artificiale non necessariamente deve bruciare il portafogli degli utenti, non se l’obiettivo è l’efficienza, invece  della costruzione di un impero, coi soldi degli altri.

Le azioni di Nvidia da due anni in costante crescita sono andare polverizzate in pochi giorni.

In tre giorni hanno perso mezzo trilione di dollari di valore, ovvero 500 miliardi di dollari, ovvero 1/6  del debito pubblico italiano.

Per capire meglio un po’ di dati ai confronto:

  • Deepseek costa $ 0,14 per milione di token.
  • OpenAi $ 7,50,  500 volte in più!.
  • Deepseek è totalmente open source, “sorgente completamente aperta”, Mentre OpenAI blocca la sua tecnologia dietro un paywall, la Cina spalanca le porte.
    • *Paywall ovvero che devi pagare ulteriormente per accedere a delle funzioni avanzate, più vuoi avanzare più devi pagare.
  • Deepseek riesce a far girare motori di ricerca e chatbot in un’ora senza una sola riga di codice.
  • Deepseek funziona senza problemi su un Mac Mini, senza bisogno di data center pieni di migliaia di GPU.
  • Deepseek ha una ​​capacità di sviluppo infinitamente più potente e un assistente personale, il tutto a una frazione del prezzo del 2% di OpenAI.
  • Deepseek ha utilizzato solo 2.048 chip per addestrare il suo modello, mentre OpenAI accumula decine di migliaia di GPU Nvidia come una corsa agli armamenti digitale.

La domanda a questo punto non è se la Cina supererà l’Occidente nel campo dell’ Intelligenza Artificiale, perché attualmente con questa mossa ha dato evidenza di averlo già fatto.

Come nel gioco del Go la fila di pedine occidentali che erano state disposte per prendere il controllo di una determinata area del tavolo da gioco, con una sola mossa sono state azzerate, e quell’area del tavolo da gioco, è passata sotto controllo cinese.

Il dominio dell’intelligenza artificiale dell’impero occidentale, è collassato con una sola mossa elegante tra l’altro, dell’Impero avversario. Perché non ce lo scordiamo siamo pur sempre comunque all’interno di una sfida fra due imperi e due modi di vedere abbastanza distinti e anche due strategie differenti.

Da una parte Washington si affanna col suo classico stile, (conosce solo quello, purtroppo per loro e anche per noi che gli andiamo dietro) ovvero monopolizzare la tecnologia attraverso sanzioni e sussidi, creando debito, e usando in  modo privato le risorse di tutti.

Pechino invece è impegnata a riscrivere le regole del gioco per sparigliare le carte.

Usa le stesse regole di mercato occidentali per rivoltargliele contro.

Il mondo unipolare che voleva l’Occidente a trazione anglo-americana, è solo un’utopia, anche abbastanza brutta oltretutto, almeno a giudicare dai modi e dallo stile che abbiamo visto più volte essere usati, per imporsi, col linguaggio della forza bruta delle armi, oppure dell’economia di controllo e impoverimento delle masse, o ancora con le inutili e stupide sanzioni, o peggio ancora con lo stato di polizia invece che quello di diritto.

Il mondo multipolare è già una realtà.

Personalmente non è che l’Impero celeste cinese o quello russo mi facciano stare tranquilli, no.  Non siamo di fronte a un modello basato sulla Nonviolenza, il rispetto degli individui e delle loro liberta, oppure retto da una idea umanista, che veda l’essere umano e i suoi bisogni al centro.

Conto però sulle fratture che possano aprirsi all’interno della partita.

Quando il mondo è monocolore ragazzi miei è sempre un casino, un unico colore è sinonimo di totalitarismo assoluto, unipolare e pensiero unico sono propri di tutte le peggiori dittature, un unico polo è la morte di ogni forma possibile di evoluzione, la vita e l’evoluzione vanno avanti quando ci sono più forze in campo che si bilanciano, si contendono e che si limitano a vicenda.

Il mondo monocolore, monoeconomia, monomodello, monodose, monopensiero, monocorde, monogoverno, oltre che monotono è soffocante, è pervadente dell’animo delle persone, è mortifero come può essere una monocoltura nello stesso campo per anni e anni che alla lunga si inaridisce e muore diventando sterile. 

Quando sul campo resta un solo giocatore, è la fine dei giochi.

Perciò a mio parere, fino che c’è varietà, c’è vita e c’è speranza, e aree libere in cui si possa sviluppare anche qualcos’altro, per almeno aspirare a un futuro un poco migliore.


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